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Che cos'è l'autostima?

  • Immagine del redattore: Miriona Guri
    Miriona Guri
  • 6 apr 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

L’autostima è l’insieme dei giudizi valutativi che l'individuo dà di se stesso.

L’autostima è un paradigma che può essere costruito giorno dopo giorno attraverso strategie cognitive.

Infatti l’autostima di una persona non scaturisce esclusivamente da fattori interiori individuali, ma hanno una certa influenza anche i cosiddetti confronti che l’individuo fa, consapevolmente o no, con l’ambiente in cui vive. A costituire il processo di formazione dell’autostima vi sono due componenti: il sé reale e il sé ideale.

Il sé reale non è altro che una visione oggettiva delle proprie abilità; detto in termini più semplici corrisponde a ciò che noi realmente siamo.

Il sé ideale corrisponde a come l’individuo vorrebbe essere. L’autostima scaturisce per cui dai risultati delle nostre esperienze confrontati con le aspettative ideali. Maggiore sarà la discrepanza tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, minore sarà la stima di noi stessi.

Possedere un’alta autostima è il risultato di una minima differenza tra il sé reale e il sé ideale. Significa quindi saper riconoscere in maniera realistica di avere sia pregi che difetti, impegnarsi per migliorare le proprie debolezze, apprezzando i propri punti di forza. Tutto ciò porta ad una maggior apertura all’ambiente, ad una maggior autonomia e ad una maggior fiducia nelle proprie capacità.

Le persone con un’alta autostima dimostrano infatti una maggior perseveranza nel riuscire in un’attività che le appassiona o nel raggiungere un obiettivo a cui tengono e sono invece meno determinate in un ambito in cui hanno investito poco. Al contrario, una bassa autostima può condurre ad una ridotta partecipazione e ad uno scarso entusiasmo. Vengono riconosciute esclusivamente le proprie debolezze, infatti vengono trascurati i propri punti di forza. Spesso si tende ad evadere anche dalle situazioni più banali per il timore di un rifiuto da parte degli altri. Si è più vulnerabili e meno autonomi. Le persone con una bassa autostima si arrendono molto più facilmente quando si tratta di raggiungere un obiettivo, soprattutto se incontrano qualche difficoltà o sentono un parere contrario a ciò che pensano.

Ma cosa concorre a far sì che un individuo si valuti positivamente o negativamente?


• Assegnazione di giudizi da parte altrui, sia direttamente che indirettamente. Si tratta del cosiddetto ‘specchio sociale‘: mediante le opinioni comunicate da altri significativi noi ci autodefiniamo.


• Confronto sociale: ovvero la persona si valuta confrontandosi con chi lo circonda e da questo confronto ne scaturisce una valutazione.


• Processo di autosservazione: la persona può valutarsi anche autosservandosi e riconoscendo le differenze tra se stesso e gli altri.


-Miriona Guri-


 
 
 

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