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Covid 19: conseguenze psicologiche

  • Immagine del redattore: Miriona Guri
    Miriona Guri
  • 1 apr 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

🔍Ciò su cui non ci si è forse soffermati abbastanza, sono le conseguenze psicologiche che questo periodo di pandemia e successivo isolamento sociale può avere avuto o avere attualmente sulle persone. Infatti, fattori come l’isolamento sociale, la reclusione in casa e il peso dell’incertezza generale, possono colpire duramente il nostro equilibrio mentale.


🚫Per cominciare, una delle misure che i governi hanno attuato per prevenire la diffusione del Coronavirus e per superare la malattia, è quella della quarantena. Questa implica il totale isolamento per una durata di almeno 15 giorni. Le ricerche sono giunte alla conclusione che superati i dieci giorni di isolamento totale la mente inizia a cedere. Dall’undicesimo giorno compaiono stress, nervosismo, ansia maggiore.


😣E’ importante sottolineare che, quando una situazione di epidemia o pandemia si espande, la mente umana tende a sviluppare delle paure irrazionali sempre più infondate, come il timore irrazionale che l’infezione possa provenire dagli alimenti che mangiamo, oppure che possa essere trasmessa dai nostri animali domestici. Ciò può aver scatenato veri e propri sintomi ossessivo-compulsivi.


⚡Per concludere, c’è un fattore che accomuna tutti noi in questo periodo di post pandemia, ovvero il cosiddetto pensiero catastrofico.

Si tratta della tendenza ad anticipare sempre il peggio.


♻️Pur continuando quindi ad attenerci alle regole imposte dalle autorità in merito alla prevenzione del virus, non dimentichiamo di prenderci cura anche della nostra salute psicologica. Cerchiamo di confrontarci con specialisti che possano aiutarci ad affrontare meglio gli effetti negativi di un periodo difficile per tutti.


-Miriona Guri-




 
 
 

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